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Cena evento con performance teatrali e musicali e visita notturna di Palazzo D’Arco.

In partnership con CUCINA MANUALE, un’ impresa di donne raffinate e qualificate, Manuela Bertoni e Alessandra Bresciani, nella straordinaria atmosfera creata per l’occasione nel cortile di Palazzo d’Arco, una cena per coppie dove riservarsi un’esperienza straordinaria, celebrante la relazione tra due persone, in un’oasi di raffinata dimensione emotiva, gustativa, artistica, per trascorrere una serata indimenticabile tra luci, atmosfere musicali, declamazioni e un menu suggestivo in grado di alimentare sentimenti, sensualità e sensazioni affettive.

Un palazzo settecentesco dove il tempo si è fermato, uno splendido giardino illuminato solo da candele, saranno la cornice perfetta per una cena romantica d’altri tempi e poi… visita notturna alle bellissime sale ancora piene di arredi, suppellettili, quadri e strumenti musicali dell’epoca.

 

MENU

Crumble di verdure cotte cotte a bassa temperatura
Risotto con ratatuille di verdure novelle crema di formaggi e aromatiche
OPPURE
Ravioli di asparagi e zafferano
Cappone alla Stefani con misticanza e frutti di bosco
Torta al cioccolato con nocciole caramellate
In tavola: piccola pasticceria, meringhette, torta di arance, ciambelline di bisèe con crema al limone e frutta
Caffè
Acqua minerale naturale e gassata, Panna e San Pellegrino
Magnum di Blanquette de Limoux

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Sabato 20 Maggio

Prezzo € 60.00 per persona

Prevendite anche presso:
IAT – Piazza Erbe – Mantova
orari: lun, mar, mer e gio 9,00 – 17,00; ven e sab 9,00 – 18,00.
tel 0376 432432

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Cucina da ManuAle

Cena ManuAle

Amicizia, passione per la tavola e rispetto della tradizione, questi gli immancabili ingredienti delle bontà made in Mantova preparate da ManuAle.

Manuela e Alessandra prima di tutto sono amiche con in comune una grande passione per la cucina e tanto amore per le loro famiglie, composte da due figli e marito. Entrambe hanno avuto il privilegio di essere a loro volta educate da madri molto sensibili ai rituali della tavola, vissuti come atti dovuti a una quotidianità scandita dal buon gusto.

Fondamentale per loro iniziare quindi la giornata, secondo le abitudini trasmesse, dalla prima colazione, tassativamente ricca, sana e ben servita, per giungere al pranzo e alla cena con le stesse irrinunciabili attenzioni. A casa loro il menù è sempre ben calibrato e vario, nel rispetto di un benessere fisico e psicologico, che mai andrebbe sottovalutato né disgiunto.

Palazzo d’ARCO

Palazzo d’Arco, costruito nell’1784 da una delle famiglie più importanti della città, viene lasciato – assolutamente intonso – ad una fondazione creata appositamente da Giovanna dei conti d’Arco Chieppio Ardizzoni, marchesa Guidi di Bagno.

La marchesa visse qui tutta la sua lunghissima vita, donna bellissima, colta, intelligente, incredibilmente moderna e di un fascino assoluto, ebbe tutto dalla vita, tranne la cosa per lei più importante: l’amore. Figlia del conte Francesco Antonio d’Arco -grande viveur ed amante delle belle donne- ebbe una vita da romanzo, la madre, una semplice modista di umili origini (ma di una bellezza strabiliante) non venne mai impalmata, questo fù un “caso” molto chiaccherato, che fece parlare per un lungo periodo tutta la città. Giovanna venne riconosciuta solo dopo qualche anno e divenne una delle donne più desiderate di Mantova.

Si sposò con il marchese Guidi di Bagno il quale, forse irritato dalla sua forte personalità, la trascurò per tutta la vita privandola dell’amore che lei tanto desiderava. Giovanna fu pittrice e poetessa, scrisse poesie in dialetto che raccontavano scorci di vita, in una in particolare confessa che “mai più in vita sua non dirò ancora si”, facendo un chiaro riferimento al suo triste matrimonio. Lei stessa in un’altra poesia si descrive cosi: “Ho un cuore ardente, pronta la mente e d’un poeta l’anima inquieta…”.

Muore nel 1973 lasciando un immenso patrimonio, tra cui un castello, terre ed il palazzo pieno di tesori di inestimabile valore.